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Gli inibitori della DPP-1 entrano nella pratica clinica. Un approccio mirato e basato sulla patologia per la bronchiectasia

Da CHEST Physicians

L’approvazione del brensocatib da parte della Food and Drug Administration statunitense nel 2025 ha segnato l’introduzione della prima potenziale terapia modificante la malattia per le bronchiectasie non correlate alla fibrosi cistica (non-FC) e del primo inibitore della dipeptidil peptidasi 1 (DPP-1) approvato. A differenza della tradizionale terapia sintomatica, l’inibizione della DPP-1 agisce sul fattore scatenante della malattia: l’infiammazione neutrofila delle vie aeree. Il blocco reversibile dell’enzima DPP-1 (catepsina C) nel midollo osseo compromette l’attivazione delle serina proteasi neutrofile (NSP), inclusa l’elastasi neutrofila (NE), preservando al contempo altre funzioni dei neutrofili. Questo trattamento “disarma” i neutrofili in via di sviluppo, riducendo il rilascio di enzimi proteolitici dannosi nei siti della malattia, come i polmoni, attenuando così l’infiammazione.

Negli studi di fase 3 ASPEN e di fase 2 WILLOW, la somministrazione orale di brensocatib una volta al giorno ha ridotto significativamente le esacerbazioni polmonari rispetto al placebo, e la dose da 25 mg ha anche rallentato il declino della funzionalità polmonare (FEV₁) nei pazienti di età pari o superiore a 12 anni. Sebbene le linee guida siano ancora in evoluzione, si prevede che gli inibitori della DPP-1 diventeranno un nuovo standard di cura, con studi in corso volti a definirne ulteriormente il ruolo nella gestione delle bronchiectasie.

Le prime esperienze cliniche in condizioni di pratica clinica reale e osservazionali suggeriscono che l’inibizione della DPP-1 riduce il ricorso all’assistenza sanitaria, diminuisce l’uso di antibiotici, migliora i sintomi respiratori e gli esiti riferiti dai pazienti ed è generalmente ben tollerata, sebbene siano necessari dati a lungo termine.

Sebbene attualmente non esista un biomarcatore validato che guidi la terapia nelle bronchiectasie, il processo decisionale clinico è supportato da caratteristiche della malattia ben consolidate. A differenza dell’asma o della BPCO, dove gli eosinofili nel sangue e altri biomarcatori forniscono informazioni sull’uso di farmaci biologici, la gestione delle bronchiectasie si basa su una valutazione clinica completa dell’attività neutrofila. In pratica, le decisioni terapeutiche sono basate sulla frequenza delle riacutizzazioni, sulla gravità dei sintomi e sull’impatto clinico complessivo. Questo approccio clinico consente una selezione individualizzata dei pazienti, con un posizionamento terapeutico che si prevede si evolverà ulteriormente con l’avanzare delle evidenze e dello sviluppo di biomarcatori.

Esperienza clinica iniziale con l’inibizione della DPP-1

Sebbene siano necessari dati a lungo termine, la prima esperienza clinica reale e osservazionale suggerisce che l’inibizione della DPP-1:

  • Riduce il ricorso all’assistenza sanitaria
  • Diminuisce l’uso di antibiotici
  • Migliora i sintomi respiratori e gli esiti riferiti dai pazienti
  • È generalmente ben tollerata

Sebbene attualmente non esista un biomarcatore validato che guidi la terapia nelle bronchiectasie, il processo decisionale clinico è supportato da caratteristiche consolidate della malattia.

A differenza dell’asma o della BPCO, dove gli eosinofili nel sangue e altri biomarcatori guidano l’uso di farmaci biologici, la gestione delle bronchiectasie si basa su una valutazione clinica completa dell’attività neutrofila. In pratica, le decisioni terapeutiche sono basate su:

  • Frequenza delle riacutizzazioni
  • Gravità dei sintomi
  • Impatto clinico complessivo

Questo approccio guidato dalla clinica consente una selezione individualizzata dei pazienti, e si prevede che il posizionamento terapeutico si evolverà ulteriormente con il progredire delle evidenze scientifiche e dello sviluppo di biomarcatori.

Neutrophilic airway inflammation in bronchiectasis

DPP-1 inhibition

Clinical scope of cathepsin-C/DDP-1 inhibition

 

Leggi l’articolo originale:
https://www.chestphysician.org/clinical-outlook-in-bronchiectasis-dpp-1-inhibitors-enter-clinical-practice